Riciclaggio degli apparecchi refrigeranti: così le sostanze nocive rimangono al sicuro

Insieme alla FEA (Associazione settoriale per gli apparecchi elettrici), SENS eRecycling ha sviluppato oltre 35 anni fa una soluzione per lo smaltimento degli apparecchi refrigeranti, ecologico e conveniente.

Attraverso il riciclaggio, alla fine di un processo a più livelli, vengono rimessi in circolo metalli ferrosi, metalli non ferrosi e materie plastiche miste riutilizzabili, mentre i gas propulsori, i fluidi refrigeranti e l’olio refrigerante vengono separati accuratamente e tutte le sostanze nocive inquinanti vengono raccolte e smaltite in sicurezza. In media è riutilizzabile l’83 % dei componenti degli apparecchi refrigeranti.

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Serve un’attenzione particolare

I frigoriferi, i congelatori o i climatizzatori non contengono solo materiali riutilizzabili che possono essere recuperati, ma anche refrigeranti dannosi per il clima che devono essere aspirati in sicurezza. Per tale motivo è particolarmente importante smaltirli nel rispetto dell’ambiente. Un solo vecchio apparecchio refrigerante trattato in modo scorretto può avere un impatto sul clima paragonabile a un viaggio in auto da Zurigo a Singapore (25’000 km)!

In passato, gli apparecchi refrigeranti contenevano clorofluorocarburi (CFC). I CFC danneggiano lo strato di ozono stratosferico che protegge la Terra dalle radiazioni ultraviolette del sole e contribuisce in modo significativo a determinare il clima. Nei nuovi apparecchi vengono spesso utilizzati refrigeranti alternativi come l’isobutano, meno dannoso per il clima, ma infiammabile. Il riciclaggio di tutte le versioni degli apparecchi refrigeranti richiede misure di sicurezza e di protezione dell’ambiente.

In Svizzera, fin da subito, è stato sviluppato un complesso processo di riciclaggio per apparecchi refrigeranti, il cui obiettivo dichiarato, oltre al recupero delle materie prime, era quello di estrarre in modo efficiente i refrigeranti dai compressori, l’olio ancora presente e i carburanti dall’isolamento. Questo processo è stato successivamente adottato dalla UE come standard, dimostrando ancora una volta la leadership della Svizzera nel settore del riciclaggio.

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Come funziona

Come si presenta concretamente il processo di riciclaggio di un apparecchio di raffreddamento? In una prima fase, vengono rimossi manualmente tutti i pezzi dell’apparecchio. Possono essere cavi, ciotole per la frutta e ripiani di vetro, ma anche sostanze nocive, come ad esempio gli interruttori contenenti mercurio dei congelatori.

Successivamente, nella prima fase di riciclaggio, il refrigerante presente nel circuito di raffreddamento viene aspirato ermeticamente tramite un sistema in depressione. La miscela di olio e refrigerante fluisce in una unità di separazione, nella quale le sostanze nocive vengono separate dall’olio. L’olio esausto depurato viene quindi imbottigliato e consegnato ad aziende specializzate per ulteriori trattamenti. I refrigeranti recuperati vengono versati in un contenitore di grandi dimensioni resistente alla pressione. Infine, il compressore viene separato dal corpo dell’apparecchio refrigerante, forato e completamente svuotato.

Nella seconda fase del riciclaggio, gli apparecchi refrigeranti vengono triturati e trattati in modo che i materiali presenti come ferro, alluminio, rame e plastica, possano essere separati tra loro. Allo stesso tempo, la schiuma isolante viene aperta da frantumatori speciali per distruggere la struttura dei pori e raggiungere la massima degassificazione dei propellenti nocivi contenuti nella schiuma.

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