I momenti salienti dell'anno di SENS
Il 2025 ha portato progetti molteplici e variegati: dalla raccolta ormai consolidata delle sigarette elettroniche a un progetto per la riutilizzazione dei moduli fotovoltaici, passando per la semplificazione dei processi di dichiarazione, fino al nuovo sito web, a campagne di sensibilizzazione creative e a importanti sviluppi normativi.
Riorganizzazione del Management Team
Il team dirigenziale di SENS eRecycling
Lo scorso anno SENS eRecycling ha sviluppato in modo mirato la propria struttura dirigenziale, ponendo così basi importanti per l’orientamento futuro dell’organizzazione. Dopo che Sabrina Bjöörn ha lasciato la Fondazione al termine di quasi dieci anni di intensa attività, abbiamo individuato in Tobias Müller, nuovo responsabile clienti, un riconosciuto risolutore di problemi. Da agosto 2025 completa il team SENS e, in questa funzione, ricopre anche il ruolo di vice di Pasqual Zopp.
Tobias Müller porta con sé un ampio bagaglio di esperienze e un solido know-how nella gestione clienti e vanta una lunga esperienza nell’assistenza di importanti partner chiave. Con il suo impegno, la sua profonda conoscenza delle esigenze degli stakeholder, nonché la sua passione per le soluzioni sostenibili, rafforza lo sviluppo del settore clienti e contribuisce a espandere ulteriormente la collaborazione con gli stakeholder di SENS.
Parallelamente a ciò, è stata istituita con il team dirigenziale un’apposita struttura che garantisce maggiore trasparenza e una migliore gestione nei settori aziendali centrali e rafforza la collaborazione intersettoriale. Il team dirigenziale è composto da Christian Bollinger (responsabile Operations), Nando Erne (responsabile Marketing e comunicazione), Sibylle Sutter (responsabile Finanze, Controlling e RU), Tobias Müller e Pasqual Zopp. L’organismo rappresenta una piattaforma centrale per lo scambio su questioni strategiche e operative.
Negli ultimi mesi, il team ha affinato le responsabilità, definito i principi guida fondamentali e sviluppato ulteriormente la collaborazione tra i vari settori. Sono state così create basi importanti per gestire efficacemente l’organizzazione anche in futuro e soddisfare le crescenti esigenze.
Conclusioni
Il nuovo team dirigenziale è operativo dalla metà del 2025. Con responsabilità chiaramente distribuite e principi guida definiti congiuntamente, SENS eRecycling è internamente più efficiente e in grado di affrontare le prossime fasi.
Cambiamenti normativi
Fondamenti chiari per l’economia circolare e la responsabilità dei produttori
Il quadro normativo che disciplina l’economia circolare è in fase di evoluzione. Le nuove disposizioni rafforzano la responsabilità dei produttori, generano maggiore chiarezza nell’applicazione e costituiscono la base per l’ulteriore sviluppo delle soluzioni settoriali esistenti.
Revisione parziale della Legge sulla protezione dell’ambiente
Il 1o gennaio 2025 è entrata in vigore la revisione parziale della Legge svizzera sulla protezione dell’ambiente (LPAmb), che sancisce per la prima volta l’economia circolare come principio guida nel diritto ambientale e rafforza la gerarchia dei rifiuti: prevenzione, riutilizzo e riciclaggio dei rifiuti sono chiaramente prioritari rispetto al riciclaggio energetico. Allo stesso tempo, la legge crea nuove basi per promuovere la riparabilità, una durata del prodotto più lunga e cicli chiusi dei materiali.
Per SENS eRecycling la revisione è particolarmente rilevante, poiché rafforza la responsabilità estesa dei produttori e crea nuove opportunità per integrare gli attori del mercato non ancora affiliati nel sistema SENS. Inoltre, il Consiglio federale ottiene competenze ampliate per definire requisiti relativi a prodotti e imballaggi, ad esempio per quanto riguarda la ripresa, il riutilizzo, la riciclabilità e gli obblighi di informazione. In tal modo viene ulteriormente rafforzato il ruolo delle soluzioni settoriali e dei sistemi di raccolta e riciclaggio organizzati a livello privato.
Ulteriore sviluppo dell’OPSR
La revisione parziale crea la base giuridica per l’ulteriore sviluppo di soluzioni settoriali esistenti e nuove. L’attuazione concreta avverrà gradualmente tramite ordinanze a valle, in particolare nell’ambito dell’Ordinanza sulla prevenzione e lo smaltimento dei rifiuti (OPSR).
Essa precisa, tra l’altro, i criteri per il riconoscimento delle organizzazioni settoriali. A tal fine, nel 2025 SENS eRecycling si è confrontata con l’Ufficio federale dell’ambiente (UFAM) per illustrare le modalità sia di attuazione dei meccanismi esistenti all’interno del sistema di ritiro che di coinvolgimento dei diversi attori. Il 22 dicembre 2025 è stata avviata la consultazione sulla revisione dell’OPSR, conclusasi il 12 aprile 2026.
Consultazione sull’ORSAE
Nell’estate del 2025, l’UFAM ha avviato la consultazione sull’Ordinanza ampliata concernente la restituzione, la ripresa e lo smaltimento degli apparecchi elettrici ed elettronici (ORSAE), con l’obiettivo di precisarne il campo di applicazione, nonché di aggiornare e concretizzare il catalogo degli apparecchi elettrici ed elettronici.
Nello specifico, l’ORSAE intende disciplinare in modo chiaro, quali apparecchi e categorie di prodotti rientreranno in futuro nella sfera di responsabilità dei produttori. Con ciò si intende ridurre le zone grigie, definire nuove forme di prodotto e aumentare la sicurezza giuridica e di pianificazione.
L’ORSAE costituisce uno strumento fondamentale per la realizzazione operativa della responsabilità estesa dei produttori. L’entrata in vigore è attualmente prevista per l’autunno 2026. Tra le principali novità figura, tra l’altro, l’estensione del campo di applicazione ai moduli fotovoltaici, agli apparecchi destinati a mobili, edifici o veicoli, nonché a determinati apparecchi del settore medico.
Conclusioni
La revisione parziale della Legge federale sulla protezione dell’ambiente sancisce l’economia circolare come principio guida, rafforza la responsabilità dei produttori e crea le basi per lo sviluppo di sistemi di ritiro privati.
Gestione proattiva dei fondi e CRA affidabile
Basi per un sistema di ritiro sostenibile
Affinché il sistema SENS funzioni in modo stabile nel lungo periodo, è essenziale che i singoli fondi siano gestiti entro limiti inferiori e superiori ragionevoli. Solo così è possibile garantire contributi di riciclaggio anticipati (CRA) equi e affidabili, nonché un sistema di riciclaggio sostenibile.
Nel 2025 sono stati realizzati diversi progetti accomunati da un obiettivo condiviso: comprendere meglio l’evoluzione dei fondi, ricavarne misure proattive e garantire così condizioni quadro eque e sostenibili nel lungo termine per il CRA.
Modello di previsione per elettrodomestici di grandi dimensioni
Nel 2025 per il fondo degli elettrodomestici di grandi dimensioni è stato elaborato un modello di previsione. Un’importanza centrale è stata attribuita all’analisi delle principali variabili di influenza e delle loro correlazioni all’interno del sistema, all’analisi di sensibilità di queste variabili e al calcolo di diversi scenari fino al 2030. Lo sviluppo del peso medio, ad esempio, si è rivelato un fattore di impatto significativo sul fondo.
Le conoscenze acquisite creano trasparenza nei confronti degli stakeholder esterni e costituiscono una base solida per le decisioni future. Il modello era già stato verificato con gli operatori del settore. L’obiettivo era quello di allineare le aspettative sull’evoluzione futura del mercato, acquisire una comprensione condivisa e approfondita dei fattori di influenza e valorizzare la competenza di SENS eRecycling. In una fase successiva dovranno essere creati modelli di previsione analoghi anche per altri fondi e dovrà essere effettuata un’intensa raccolta di dati.
Garanzia della soluzione settoriale per apparecchi di piccole dimensioni
Parallelamente è stata analizzata in modo approfondito la situazione finanziaria del fondo per gli apparecchi di piccole dimensioni. Il fondo non presentava riserve inutili; al contrario, i costi di smaltimento, significativamente più elevati, rendevano necessario un adeguamento urgente. Le ragioni sono da ricercarsi nella maggiore complessità e miniaturizzazione degli apparecchi, nella minore resa dei materiali riciclabili, nel rischio di incendio causato dalle batterie agli ioni di litio e nell’aumento dei costi della manodopera, del carburante e dell’energia. Dai conteggi è emerso che senza adeguamenti si profilava un rischio di sottocopertura. Per garantire la continuità del fondo, sono stati modellati diversi scenari ed è stato deciso un aumento del CRA, entrato in vigore il 1o gennaio 2026.
Questo processo è stato accompagnato da una comunicazione proattiva con i partner CRA. L’adeguamento è stato realizzato senza licenziamenti e la valutazione del fondo dovrebbe stabilizzarsi nel 2026. L’evoluzione del fondo viene monitorata con attenzione.
Ridefinizione dei limiti del fondo
Un terzo progetto parziale ha interessato le basi della gestione del fondo stesso: i limiti dei fondi precedenti, definiti in modo uniforme, non erano idonei per i fondi con tassi di raccolta inferiori, perché potevano ostacolare la necessaria costituzione del fondo. Insieme alla Commissione delle finanze sono stati quindi definiti criteri differenziati. Per i fondi con bassi tassi di raccolta, la quantità venduta funge ora da parametro di riferimento, poiché riflette i costi previsti in futuro, consentendo una configurazione sostenibile del contributo di riciclaggio anticipato.
Conclusioni
Nel 2025, attraverso modelli di previsione, limiti del fondo differenziati e adeguamenti mirati sono state create le basi per mantenere i fondi SENS stabili nel lungo periodo e garantire contributi di riciclaggio anticipati equi.
Rilevatore automatico delle tariffe
Digitalizzazione dei processi di dichiarazione
La dichiarazione degli apparecchi elettrici ed elettronici immessi sul mercato comporta per molti clienti di SENS eRecycling un impegno considerevole. Circa 1’900 apparecchi presenti nell’elenco delle tariffe e degli apparecchi SENS comportano obblighi di dichiarazione complessi: i clienti che registrano prodotti in tutte le categorie devono confrontarsi con ben 12 categorie diverse, circa 15 varianti basate sugli attributi e 33 diverse condizioni di dichiarazione. Le dichiarazioni manuali, effettuate più volte nel corso dell’anno, richiedono notevoli risorse e possono costituire una fonte di errore.
Automazione come soluzione
Il progetto «Rilevatore automatico delle tariffe» affronta questa complessità con un approccio digitale: la nuova soluzione utilizza dati di base strutturati degli articoli e schemi quantitativi per generare automaticamente le dichiarazioni, senza dover inserire le voci manualmente nel portale web. In questo modo, non solo si riduce l’onere per la clientela esistente, ma si elimina anche uno dei maggiori ostacoli per i potenziali nuovi clienti, accrescendo al contempo l’attrattiva del sistema SENS.
L’attuazione ha avuto un approccio metodologico: il progetto è iniziato con l’analisi e la definizione degli obiettivi. Successivamente è stata creata una banca dati specializzata basata sugli elenchi delle tariffe e degli apparecchi esistenti, che tiene conto di tutte le informazioni sugli attributi necessarie ai fini della dichiarazione e di eventuali condizioni. Attualmente questa banca dati è in fase di validazione nell’ambito di un proof of concept, sulla base di dati di prova.
Importanza strategica e valore aggiunto
L’iniziativa contribuisce direttamente agli obiettivi strategici di SENS eRecycling. In primo luogo, riduce l’onere dei costi per la clientela, un fattore chiave nell’acquisizione di potenziali nuovi clienti. In secondo luogo, massimizza i vantaggi del sistema di ritiro SENS attraverso dichiarazioni automatizzate, tempestive e complete.
I vantaggi si estendono a tutta l’organizzazione: le revisioni possono essere eseguite in modo più rapido ed efficiente; il team clienti riceve dati meglio strutturati per la consulenza alla clientela; e il sistema complessivo trae beneficio in termini di trasparenza e parità di trattamento. Ciò crea fiducia tra i partner contrattuali e riduce gli errori di dichiarazione.
L’obiettivo è volutamente ambizioso, ma realistico: se fosse possibile automatizzare la dichiarazione di almeno l’80 % di tutti gli articoli elettrici ed elettronici, si otterrebbe un progresso sostanziale. Tuttavia, l’automazione dipende fortemente anche dalla qualità dei dati di base dei nostri partner CRA: quanto più elevata è tale qualità, tanto maggiore sarà la quota di apparecchi dichiarabili automaticamente. La piena attuazione operativa deve ancora essere realizzata e dipenderà dai risultati della fase di test attualmente in corso.
Conclusioni
Con il rilevatore automatico delle tariffe la dichiarazione degli apparecchi elettrici viene digitalizzata per minimizzare gli oneri per la clientela e aumentare l’attrattiva del sistema SENS.
Studio sull’economia circolare degli apparecchi elettrici
Come le conoscenze, gli atteggiamenti e le emozioni plasmano il comportamento
Cosa spinge le consumatrici e i consumatori svizzeri a riparare, rivendere o riciclare correttamente i propri apparecchi elettrici? E quali barriere li ostacolano? A queste domande ha risposto l’Istituto per le offerte di mercato e le decisioni di consumo (Institut für Marktangebote und Konsumentscheidungen) della Scuola universitaria professionale della Svizzera nordoccidentale (FHNW) su incarico di SENS eRecycling.
Nell’ambito di un ampio studio di ricerca articolato in quattro fasi, tra agosto e settembre 2024 sono state intervistate oltre 1’000 persone adulte della Svizzera tedesca e romanda in merito alle loro conoscenze, percezioni, atteggiamenti e comportamenti relativi alle offerte di economia circolare per apparecchi elettrici. I risultati dello studio sono stati pubblicati nel 2025 e presentati ai partner di SENS eRecycling in occasione dell’International E-Waste Day del 14 ottobre 2025, nell’ambito di un webinar dedicato.
Risultati principali
Lo studio mostra evidenti lacune nelle conoscenze: se oltre il 75 % del campione intervistato sa dove è possibile riciclare gli apparecchi elettrici, meno della metà sa dove poter acquistare apparecchi usati o far riparare quelli difettosi. Di conseguenza, si usufruisce di tali offerte solo in misura limitata. Le dimensioni e il valore di un apparecchio determinano in modo decisivo il suo destino: quanto più costoso è un apparecchio o più forte è il legame emotivo con esso, tanto maggiore è la probabilità che venga riparato o regalato. Per motivi legati al rapporto costi-benefici, si preferisce rivendere gli apparecchi costosi e funzionanti. I dispositivi di dimensioni inferiori, invece, finiscono più spesso nella spazzatura: uno smaltimento errato che suscita sensi di colpa in molte delle persone intervistate.
Lo studio dimostra inoltre che gli apparecchi elettrici dismessi vengono solitamente ceduti o riciclati in occasione di eventi specifici come traslochi, nuovi acquisti od operazioni di sgombero, e raramente ciò avviene in modo tempestivo o periodico. Le emozioni positive come l’orgoglio e la soddisfazione che si provano nel riparare o regalare tali apparecchi, incentiva il ricorso a tali offerte. Al contrario, le preoccupazioni di natura igienica e una percezione di «seconda scelta» tendono a scoraggiare l’acquisto di prodotti usati.
Approcci
Quanto maggiore è l’esperienza delle persone con le singole offerte di economia circolare, tanto meno queste vengono percepite come onerose e tanto più frequentemente ci si avvale delle stesse. Chi è convinto che gli apparecchi difettosi debbano essere riparati e che quelli funzionanti debbano essere riutilizzati ricorre con maggiore frequenza alle relative offerte. I risultati sono chiari: una maggiore conoscenza, una migliore accessibilità ed esperienze positive costituiscono fattori determinanti per accrescere l’economia circolare.
Conclusioni
Lo studio mostra che le lacune nelle conoscenze, la mancanza di accessibilità e le percezioni negative ostacolano il ricorso alle offerte di economia circolare: le esperienze positive e una migliore informazione sono la chiave per riparazioni, rivenditi e riciclaggi più frequenti.
Relaunch sens.ch
Nuovo sito web per una navigazione ottimale
Nell’agosto 2025 è stato attivato il nuovo sito web sens.ch, completamente rinnovato. Il rilancio è stato il risultato di un ampio processo di revisione con obiettivi chiari: rendere i contenuti più facilmente reperibili, ottimizzare il coinvolgimento di diversi gruppi target e rendere progetti come la Circular Platform più visibili.
Sviluppo orientato all’utente
All’inizio del progetto sono state condotte interviste con diversi gruppi target, al fine di individuarne le esigenze specifiche. I risultati ottenuti hanno permesso una revisione mirata della struttura delle informazioni. La differenza decisiva: il sito web non è più suddiviso per argomenti, bensì per gruppi target, ossia persone private o partner commerciali. Questa ristrutturazione permette alle visitatrici e ai visitatori di reperire le informazioni desiderate in modo decisamente più rapido.
Immagini autentiche
Parallelamente alla revisione strutturale è nato un nuovo universo visivo. Nell’ambito di servizi fotografici realizzati presso punti vendita, centri di raccolta e impianti di riciclaggio sono stati immortalati momenti autentici dell’economia circolare degli apparecchi elettrici. Queste immagini illustrano il lavoro pratico di SENS eRecycling e dei suoi partner, rendendo tangibili i processi che si celano dietro il riciclaggio.
Risonanza di successo
Il nuovo sito web incontra un’ampia accettazione. Nel 2025 sens.ch ha registrato 180’000 utenti attivi. La navigazione ottimizzata e il chiaro orientamento ai gruppi target facilitano l’accesso alle informazioni riguardanti il corretto riciclaggio degli apparecchi elettrici e rafforzano la posizione di SENS eRecycling come punto di riferimento centrale per l’economia circolare in Svizzera.
Conclusioni
Il sito web rinnovato, con una struttura orientata ai gruppi target e supportato da immagini autentiche, rende le informazioni più facilmente reperibili e rafforza la posizione di SENS eRecycling come punto di riferimento centrale per l’economia circolare.
Il suono dell’economia circolare
La nuova campagna rende l’economia circolare udibile e tangibile
Nel 2025, SENS eRecycling ha lanciato una nuova campagna di sensibilizzazione che rende l’economia circolare tangibile attraverso un percorso insolito: i rumori quotidiani di apparecchi elettrici difettosi, come «scricchioliii», «stridiii» o «ronziii», diventano il punto di partenza per comunicare i concetti di riutilizzo, riparazione e riciclaggio.
La campagna «The Sound of Circular Economy» è stata diffusa su diversi canali. Nei video pubblicati sui social media, il messaggio è veicolato mediante caratteri tipografici dinamici e registrazioni di suoni reali. Parallelamente, è stata condotta una campagna audio che utilizzava suoni onomatopeici di apparecchi difettosi per sensibilizzare il pubblico all’economia circolare.
Contatto diretto durante un nuovo acquisto
Un’attenzione particolare è stata rivolta al dialogo mirato con le consumatrici e i consumatori al momento dell’acquisto di apparecchi. In occasione di una promozione, i pacchetti Digitec e Galaxus contenenti un apparecchio elettrico sono stati corredati di un opuscolo informativo, che invitava la clientela a ordinare un’Electro Recycling Bag per riciclare correttamente il vecchio apparecchio. Il numero di ordini è stato superiore alle aspettative. Ciò dimostra che, in fase di acquisto, le consumatrici e i consumatori sono aperti alle offerte sostenibili e le accettano volentieri, soprattutto quando un nuovo apparecchio ne sostituisce uno vecchio.
Il rinomato Design Award
Attraverso l’uso coerente di termini onomatopeici e un design visivo uniforme su tutti i canali, la campagna crea riconoscibilità e rende più accessibile l’adozione di comportamenti sostenibili nella gestione degli apparecchi elettrici. La validità dell’approccio è confermata da un rinomato riconoscimento: la campagna realizzata da SENS eRecycling in collaborazione con l’agenzia Suan Branding Sagl è stata premiata con l’iF Design Award 2026, uno dei più importanti premi di design al mondo.
Conclusioni
La campagna «The Sound of Circular Economy» rende tangibile l’economia circolare attraverso i rumori quotidiani di apparecchi difettosi e si rivolge alle consumatrici e ai consumatori nei momenti in cui si trovano a dover smaltire apparecchiature elettroniche.
Soluzione settoriale per sigarette elettroniche
Sensibilizzazione sul corretto riciclaggio dei dispositivi per lo svapo
Da luglio 2023 esiste per le sigarette elettroniche una soluzione settoriale dedicata. Ogni sigaretta elettronica, che sia monouso o riutilizzabile, contiene una batteria agli ioni di litio e rientra quindi tra gli apparecchi elettrici da riciclare correttamente. La raccolta avviene presso punti vendita, centri di raccolta e, dalla fine del 2024, anche tramite la Vape Recycling Bag gratuita, con la quale le sigarette elettroniche usate possono essere inviate per posta al riciclaggio.
Ancora troppe sigarette elettroniche finiscono nei rifiuti indifferenziati, disperse nella natura o conferite in flussi di raccolta non corretti. Per aumentare il tasso di raccolta, nel 2025 la campagna di sensibilizzazione è stata ampliata in modo mirato, con un focus specifico sui gruppi target più giovani. Al centro era stata posta la promozione della Vape Recycling Bag come offerta di restituzione comoda e accessibile.
Campagna nei luoghi frequentati dal gruppo target
La strategia di comunicazione 2025 puntava sulla presenza in momenti importanti: la campagna sui social media è proseguita e ha raggiunto il gruppo target digitale mobile attraverso i rispettivi canali preferiti. Parallelamente, il Digital Out-of-Home (DOOH) è stato notevolmente ampliato, con un focus su eventi e attività del tempo libero.
In estate i messaggi della campagna erano visibili lungo i percorsi di accesso a grandi eventi quali la UEFA Women’s EURO, la Street Parade di Zurigo e diversi festival musicali in tutta la Svizzera. In questo modo, chiunque fosse diretto allo stadio o a un festival è stato immediatamente informato sulle corrette modalità di smaltimento delle sigarette elettroniche.
Prima campagna invernale nei comprensori sciistici
È stata inoltre lanciata una campagna invernale per la stagione sciistica 2025/2026. La pubblicità DOOH sugli skibus, nei punti di restituzione in diversi comprensori sciistici, presso le stazioni di risalita e in un bar après-ski temporaneo ha richiamato l’attenzione sul riciclaggio dei dispositivi per lo svapo. Sono stati inoltre contattati direttamente i principali bar après-ski e festival invernali, che sono stati incoraggiati a ordinare materiale informativo per la sensibilizzazione e raccolta.
Risonanza positiva
La presenza costante nei luoghi frequentati dal gruppo target sta dando i suoi frutti. Il tasso di raccolta è aumentato dal 16% nel 2024 al 28% nel 2025. La domanda di Vape Recycling Bag nel 2025 è stata alta: in totale, consumatrici e consumatori finali e partner hanno ordinato 25'926 bag. La campagna proseguirà nel 2026 con l'obiettivo di aumentare ulteriormente il tasso di ritiro e di radicare in modo duraturo la consapevolezza relativa al corretto smaltimento delle sigarette elettroniche.
Conclusioni
Nel 2025, attraverso la presenza a eventi, festival e sport invernali nonché la promozione delle Vape Recycling Bag, è stata notevolmente rafforzata la sensibilizzazione sul corretto riciclaggio delle sigarette elettroniche.
Rischi durante gli acquisti online
Gli acquisti dall’estero mettono a rischio il sistema di ritiro
Dove acquistano le consumatrici e i consumatori svizzeri i propri apparecchi elettrici? E sono al corrente delle conseguenze degli acquisti online presso fornitori esteri per il sistema di riciclaggio? HF Partners, uno spin-off del Politecnico federale di Zurigo, si è occupata di queste domande in uno studio condotto a settembre 2025. SENS eRecycling ha partecipato come partner di progetto insieme a Spielwaren Verband Schweiz, Handel Schweiz e Swiss Retail Federation.
Chiara tendenza agli acquisti dall’estero
Il sondaggio rappresentativo condotto tra 2’137 consumatrici e consumatori svizzeri mostra che il 35 % acquisterebbe i propri dispositivi elettrici ed elettronici piuttosto o molto probabilmente in Paesi esteri lontani. Per la maggior parte, ciò che conta è un prezzo conveniente. Contemporaneamente, il 37 % acquista i propri apparecchi esclusivamente nei negozi fisici.
Il problema del mancato contributo di riciclaggio
Pochi sanno, tuttavia, che in molti negozi online esteri il contributo di riciclaggio anticipato (CRA) non è compreso nel prezzo di acquisto. Sebbene anche questi ultimi siano per legge tenuti a ritirare gli apparecchi, nella pratica ciò risulta quasi impossibile. Il risultato è che anche gli apparecchi per i quali non è stato versato alcun CRA confluiscono nel sistema di ritiro di SENS eRecycling, i cui costi, nel lungo periodo, non possono più essere coperti.
Responsabilità personale richiesta
A differenza di molti Paesi limitrofi, il sistema svizzero di ritiro per apparecchi elettrici non è gestito dallo Stato, bensì organizzato dal settore privato. Funziona solo se tutti partecipano in egual misura. In occasione del Black Friday e degli acquisti di Natale, nel 2025 SENS eRecycling ha esortato le consumatrici e i consumatori a verificare, al momento di un acquisto online, se il fornitore fosse affiliato a un sistema di riciclaggio svizzero. In caso contrario, è possibile versare online il CRA volontario pari a CHF 5.–, assumendosi così la responsabilità di sostenere il funzionamento del sistema di riciclaggio.
Conclusioni
Lo studio mostra che il 35 % delle consumatrici e dei consumatori svizzeri acquisterebbe apparecchi elettrici in Paesi esteri lontani, spesso senza essere consapevole del fatto che, in tali casi, viene meno il contributo di riciclaggio anticipato, mettendo così a rischio il sistema di ritiro.
Completamento del progetto Swiss PV Circle
Create le basi per il riutilizzo dei moduli fotovoltaici
Con il numero crescente di impianti fotovoltaici installati aumenta anche la quantità di moduli dismessi che raggiungono la fine del loro ciclo di vita. Il progetto Swiss PV Circle ha esaminato come questa sfida possa essere affrontata attraverso il riutilizzo.
Il potenziale del riutilizzo
Secondo gli esperti della Scuola universitaria professionale bernese, circa la metà dei moduli fotovoltaici dismessi ogni anno potrebbe essere riutilizzata come moduli di seconda mano. Il loro impiego sarebbe particolarmente utile laddove le risorse finanziarie sono limitate o gli aspetti legati alla sostenibilità rivestono un ruolo centrale. Tuttavia, molti moduli vengono danneggiati durante le operazioni di smontaggio e non possono quindi essere riutilizzati. Inoltre, lo scambio insufficiente di dati tra gli attori della catena del valore del fotovoltaico rende difficile adottare un approccio circolare.
Dopo una collaborazione durata un anno e mezzo tra SENS eRecycling, Swissolar, la Scuola universitaria professionale bernese e altri partner del settore solare ed energetico, il progetto è stato completato con successo nel luglio 2025. Il quesito centrale era come poter favorire e promuovere il riutilizzo dei moduli FV in Svizzera.
Risultati concreti per la prassi
Il progetto ha creato basi fondamentali per consentire il riutilizzo. È stato sviluppato un prototipo di piattaforma con modello di dati, che consente una valutazione precoce della strategia di riciclaggio appropriata per i moduli dismessi. Un nuovo modello di previsione calcola un ritorno da 23’000 a 90’000 tonnellate di moduli FV entro il 2050. È stata inoltre sviluppata una guida per installatori, che descrive passo dopo passo come testare tecnicamente, valutare e rimettere in funzione i moduli usati.
Ecologicamente sensato, economicamente impegnativo
L’analisi di mercato mostra che, dal punto di vista ecologico, il riutilizzo offre chiari vantaggi grazie alla conservazione delle risorse e alla riduzione dei rifiuti. Dal punto di vista economico, la redditività rimane tuttavia una sfida a causa dei prezzi bassi per i nuovi moduli. Attualmente, i moduli usati trovano impiego soprattutto in applicazioni di piccola scala, come su balconi o in orti urbani.
Raccomandazioni politiche per l’attuazione di misure
Il progetto ha inoltre formulato raccomandazioni politiche per migliori condizioni quadro: incentivi finanziari come un contributo al ReUse anticipato o bonus ReUse, un sistema di etichettatura e certificazione su tutto il territorio svizzero, raccolta sistematica dei dati durante le operazioni di installazione e smantellamento, nonché una prassi armonizzata di autorizzazione. Ora politica ed economia sono chiamate a mettere in atto queste misure.
Conclusioni
Con un prototipo di piattaforma, un modello di previsione e una guida pratica, il progetto ha posto le basi per il riutilizzo dei moduli fotovoltaici. Permangono tuttavia sfide di natura economica.
Campagna «Pericolo di incendio»
Per centri di raccolta sicuri
Le batterie e gli apparecchi agli ioni di litio smaltiti in modo errato rappresentano un serio rischio di incendio per i centri di raccolta, gli impianti di riciclaggio e, più in generale, per l’intero sistema di gestione dei rifiuti. La campagna nazionale «Pericolo di incendio», lanciata nel 2024 da SENS eRecycling, Swiss Recycle, INOBAT e Swico, è proseguita anche nel 2025, continuando a sensibilizzare su questi rischi e a supportare i centri di raccolta nell’adozione di pratiche sicure e professionali.
Campagna presente su larga scala
Al centro della campagna vi sono misure di informazione e sensibilizzazione ampiamente utilizzabili: manifesti, volantini e adesivi recanti il tema «Pericolo di incendio» decorano numerosi centri di raccolta e contribuiscono a sensibilizzare sull’argomento. Inoltre, il tema in questione è stato applicato anche su alcuni veicoli per la raccolta dei rifiuti e sui lunotti posteriori. Ciò aumenta sensibilmente la visibilità del messaggio nella vita di tutti i giorni.
Workshop a grande richiesta
Un punto focale dell’attuazione è costituito da webinar e workshop pratici dedicati al personale dei centri di raccolta e ai comuni. I webinar in tedesco e francese hanno riscosso grande interesse, i due workshop in lingua tedesca hanno fatto ben presto il tutto esaurito.
Le esperte e gli esperti di SENS eRecycling forniscono durante i workshop raccomandazioni concrete per raccogliere, immagazzinare e trasportare batterie agli ioni di litio in tutta sicurezza. L’attenzione è rivolta alle misure di prevenzione pratiche, come ad esempio il sistematico isolamento dei poli per evitare cortocircuiti, nonché aspetti organizzativi e di sicurezza relativi all’utilizzo di apparecchi potenzialmente soggetti a rischio di incendio.
Ecco cosa succederà nel 2026
I materiali informativi della campagna «Pericolo di incendio» continueranno a essere disponibili gratuitamente al fine di sensibilizzare sui rischi legati allo smaltimento improprio delle batterie e di aumentare la sicurezza nella gestione dei rifiuti. Nel mese di settembre 2026 il workshop sarà offerto per la prima volta in lingua francese, per rivolgersi specificamente alla Svizzera romanda e fornirle informazioni complete.
Conclusioni
La campagna «Pericolo di incendio» sensibilizza le consumatrici e i consumatori, i comuni e il personale dei centri di raccolta sul territorio svizzero sui rischi legati allo smaltimento improprio delle batterie, creando così i presupposti per una raccolta sicura e professionale degli apparecchi elettrici.